La potentissima alchimia tra search intent e blogging

In questo post parliamo chiaramente di blogging, ma è doveroso dire che la search intent è un’operazione che fa parte della SEO, e che andrebbe fatta a monte di ogni strategia online. Tradotto: prima ancora di creare un sito, dovete avere chiarissimo quali intenti di ricerca dovrete soddisfare. Se chi ha creato il vostro sito non vi ha presentato una strategia di search intent e non vi ha neanche accennato la sua esistenza, allora è importante che prendiate in considerazione di rivolgervi urgentemente a un esperto per analizzare lo stato attuale del vostro sito.

Un sito ma anche un blog (quindi un calendario editoriale) senza search intent non ha motivo di esistere.

Potete iniziare ad analizzare voi stessi i risultati che ritenete importanti con occhio attento. Attenzione: non vogliamo dire che progettare la search intent sia un gioco da ragazzi, ma è utile che iniziate a navigare, simulando le ricerche che farebbero i vostri utenti, per capire se il vostro sito appare o meno in SERP (risultati di ricerca). Il gioco si fa duro quando il sito è multi-lingua. Possiamo citare per esempio un’esperienza poco piacevole di un Hotel di nostra conoscenza.

Argomento di dibattito è la seguente query transazionale (vedremo più avanti cosa significa): “hotel sul mare palermo”. Con questa keyword in italiano, l’hotel è in prima pagina di Google in ottima posizione, ed è una chiave di ricerca che ottiene tra le 100 e le 1.000 ricerche mensili. Chi ha realizzato il sito, nella versione English, in home page ha tradotto la query in “hotel on the sea in palermo”… ed è quasi scontato dire che questa strategia di posizionamento fa acqua da tutte le parti: nessun turista cercherebbe mai “hotel on the sea”. È proprio grammaticalmente sbagliato.

Quindi qual è la query che può portare vendite certe a questo hotel? Stringiamo un po’ il campo e usiamo meglio l’inglese. Scopriamo, con gli strumenti gratuiti di Google, che “palermo beach hotels” ha 100-1.000 ricerche mensili, ma occhio alla S del plurale e attenzione perché Palermo è anche una città sul mare in Argentina. Quindi, se il nostro hotel è vicino a una spiaggia? Proviamo con il nome della spiaggia? “Mondello beach hotel palermo” ottiene 100 ricerche mensili (keyword a curva lunga con cui è facile posizionarsi), e siamo sicuri che chi cerca questa query vuole un hotel esattamente lì, perché ha già navigato tra web e social, ha letto guide, ha spulciato profili Instagram, tanto da convincersi a cercare esattamente un hotel a Mondello.

Analizziamo le tipologie di query simulando la ricerca di un turista

Seppure l’hotel in questione abbia persino una splendida spiaggia privata e sia uno dei pochi ad averla nel palermitano, cercando “mondello beach hotel palermo” su Google purtroppo il suo sito non appare nella prima pagina di Google. Lo troviamo in seconda pagina con uno snippet (il risultato: titolo, descrizione) un po’ fatiscente, poco sexy, diciamo anti-click. Avete mai sentito parlare di USP? Unic Selling Proposition? È quella vostra caratteristica che vi rende unici rispetto alla concorrenza. Ecco, ora sapete cosa è. Si tratta di un elemento che DEVE andare a braccetto con la verbal identity e con la SEO, quindi alla base di tutta la strategia a monte.

Bene, adesso è arrivato il momento di distinguere le 4 tipologie di search intent.

Search intent navigazionale

L’utente vi conosce, cerca esattamente il vostro nome, o perché l’ha letto da qualche parte o è già cliente, comunque cerca esattamente il nome del vostro sito/azienda o di un vostro prodotto.

Es. “Nome Hotel”, il caso tipico è l’utente che ha cercato su TripAdvisor, poi su Booking ha trovato il vostro hotel, poi vi cerca per vedere la vostra struttura più nel dettaglio, per verificarne l’affidabilità, per scoprire se ci sono offerte, eccetera. Ovviamente sarete i primi su Google, a meno che siti come Booking abbiano annunci Google Ads accesi usando il vostro nome come keyword.

Search intent informazionale

L’utente sta cercando informazioni sul territorio o sul come raggiungerlo.

Es. “palermo sicily beaches” con questa query a basso volume di ricerca, potete scrivere un articolo di blog che risponda alle esigenze dell’utente, mostrando tutte le spiagge raggiungibili da Palermo in poco tempo.

Search intent transazionale

L’utente sta cercando un prodotto/servizio in modo molto specifico. Significa che ha già cercato parecchio, ha le idee chiare e il suo intento di ricerca è molto più motivato.

Es. “Mondello beach hotel palermo” in un certo senso è una query informazionale ma con una dose di sicurezza e dopamina superiore. Non sto cercando le spiagge più belle, le ho identificate; non sto cercando posti per dormire, voglio un hotel; e non voglio un hotel qualunque, lo voglio in spiaggia, a Mondello.

Search intent commerciale

È un tipo di ricerca che potrebbe avvenire in fase informazionale ma anche transazionale. In sintesi l’utente cerca conferme, classifiche, paragoni.

Es. “miglior hotel di mondello” e qui, nel caso il vostro hotel sia ben quotato su TripAdvisor, la partita è vinta.

La Search Intent per il blog

Che il vostro sia un blog personale, in cui pubblicate i vostri lavori a maglia, o aziendale, in cui condividete informazioni utili per i vostri lettori, per condurli poi all’acquisto, non potete trascurare il fatto che un domani qualcuno cercherà su Google qualcosa con un preciso intento. Se non analizzate i tipi di search intent che porteranno al vostro sito, non potete strutturare il sito stesso (dalla pagina Home alla pagina Contatti), perché ogni pagina deve avere caratteristiche che rispondano a una precisa domanda.

Come abbiamo spiegato nel primo articolo, il blog vi dà la possibilità di far “esplodere” (in senso volumetrico) tantissimi nuovi contenuti rispetto a quelli statici del vostro sito (chi siamo, servizi, prodotti, contatti). Nel senso che le pagine del vostro sito devono rispondere a precisi search intent, ma con il blog potete rispondere a infiniti search intent. Vediamo rapidamente una carrellata di esempi di blogging e intenti.

 

food bloggingFood

Query informazionale » “ricette con il finocchietto selvatico fresco” » Possiamo rispondere a chi sta cercando possibili ricette con un ingrediente specifico. Con questo articolo possiamo descrivere brevemente ogni singola ricetta e portare il lettore ad approfondire su altri articoli e/o scaricando un pdf (in cambio del loro indirizzo email).

Query transazionale » “food blogger siciliani” » Qui giocate sporco ma pulito: pubblicate un articolo di blog che parli dei 5 food blogger siciliani che ritenete alla vostra altezza o superiori. Condividendo il post sui Social e menzionando/taggando i colleghi, state certi che condivideranno il post con piacere.

Query commerciale » “centrifuga o estrattore per melograno” » In questo caso rispondete alla dubbio di qualcuno che è indeciso se acquistare un elettrodomestico o l’altro. Se fate affiliate marketing, con articoli come questi potete fare scintille. In ogni caso state dando aiuto.

NOTA: le stesse query possono andar bene per un ristorante o per un produttore di cibo.

 

travel blogTravel

Query informazionale » “escursioni sicilia itinerari” » Quindi il nostro turista (che potrebbe anche essere locale) sta cercando di identificare le zone in cui poter fare trekking o escursioni in Sicilia. Potreste spingerlo a scaricare una mappa speciale, in cambio del suo indirizzo email 😉 siate esaustivi!

Query transazionale » “escursioni sull’etna per bambini” » A questo punto rispondiamo a due esigenze specifiche e siamo sicuri che l’intento d’acquisto è molto alto. Se vendiamo escursioni adatte anche a bambini, abbiamo fatto centro: il nostro lettore è un potenziale acquirente.

Query commerciale » “etna a piedi o in mountain bike” » In questo caso è una query molto difficile, super-long tail, verrà cercata da pochissime persone ma siamo sicuri che, se a qualcuno verrà un dubbio di questo tipo, noi saremo i primi a rispondergli nel modo più esatto. Starà a noi essere soddisfacenti.

NOTA: le stesse query possono essere utili nel blog di una guida o di un tour operator.

 

blog saluteSalute

Query informazionale » “paralisi nel sonno” » Il nostro utente sta iniziando a indagare sui suoi problemi di sonno e scopre di soffrire di allucinazioni ipnagogiche dovute allo stress. Legge diversi articoli medici e enciclopedici e decide di indagare ulteriormente prima di ricorrere a un medico.

Query transazionale » “allucinazioni ipnagogiche cause e rimedi”  » Per scrivere un articolo di questo tipo bisogna davvero essere del mestiere, andateci piano con i copia-incolla. A questo punto l’utente sta cercando conforto, ma dobbiamo portarlo a chiamarci per risolvere seriamente il problema.

Query commerciale » “migliori tisane per dormire” » Un articolo su questa query può tornare utile per consigliare, nell’articolo transazionale, di utilizzare rimedi naturali, come una buona tisana prima di dormire. Non è facile posizionarsi su Google con questa query ma se ci riuscite, avete vinto.

NOTA: una struttura simile possiamo applicarla a siti di nutrizione, psicologia, sport.

 

art blogArte

Query informazionale » “pittori siciliani viventi” » Qualcuno sta cercando talentuosi pittori per studio o perché forse vuole comprare . Che siate un pittore o un critico o un gallerista in Sicilia, posizionarvi con questa query è molto importante perché rispondete a un preciso pubblico.

Query transazionale » “alessandro bazan quotazioni” » Il nostro articolo di blog risponde a qualcuno che vuole sapere quanto costa un Bazan. Potrebbe essere un già possessore, un appassionato potenziale acquirente o un artista curioso. Se vendete tele di Bazan, dovete apparire su Google con questa ricerca.

Query commerciale » “differenze tra olio e acrilico” » Potreste fornire informazioni tecniche sia al pittore neofita sia all’appassionato d’arte, dai tempi di asciugatura ai prezzi, dalla brillantezza del colore alle tecniche pittoriche adatte. Un contenuto utile e che risponde a un pubblico di amanti dell’arte.

NOTA: vale anche per l’artigianato e, a prescindere, in caso di e-commerce.

 

Dovrete quindi ragionare nell’ottica della camera della morte della tonnara: una volta che l’utente entra, non dovete più farlo uscire, dovete trovare il modo di far continuare la navigazione all’interno del blog. Ipotizzando che siete un gallerista e l’utente entri con la query informazionale sull’articolo “Pittori siciliani viventi che vale la pena di conoscere”, dentro l’articolo dovete parlare quasi subito di Bazan, pittore che vendete, e nel testo dovete spiegare che… «le quotazioni di Alessandro Bazan continuano a crescere anche grazie alla sua recente mostra a Parigi»… il testo sottolineato va linkato all’articolo transazionale “Alessandro Bazan, quotazioni in crescita e grande orgoglio siciliano”. Nell’articolo con query commerciale intitolato “Le principali differenze tra olio e acrilico in pittura” dovreste menzionare il fatto che… «a oggi, i pittori siciliani viventi prediligono il colore acrilico, non tanto per una questione di costi ma per la luminosità del colore eccetera eccetera» e quindi state portando l’utente a conoscere la vostra selezione di pittori siciliani.

Riccardo Esposito ci spiegherà come si costruisce il calendario editoriale a partire dalla search intent. L’importante è che adesso abbiate capito che la struttura del vostro sito deve rispondere a precise esigenze, e che grazie al blog potrete rispondere a molte più esigenze, intercettando la ricerca dell’utente in diverse fasi.

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